Speranza

Cara Umanità,
a te che hai rallentato il passo indossando una pallidissima mascherina, a te che ti ostini a correre tra gioia e dolore, ferita dal Coronavirus, a te dedico queste mie note d’amore e di speranza affinché echeggi nella intimità perduta.
Sii ciò che sei, amati per amare e diventa migliore nella consapevolezza dei tuoi limiti.
A te parlo con il piacevole suono del pianoforte che fin da bambino giaceva vibrante nella mia anima ma che solo a 45 anni ho iniziato a studiare.
Se tu vibrassi all’unisono come musica d’orchestra anche il Coronavirus s’inchinerà al tuo infinito.
Bada che la musica non si ferma.