Le mani nude

E torni ancora senza doni,
le mani vuote come fontane svaporate
al vento afoso dell’estate.
Mi lascia senza fiato il tuo respiro,
sembri un soldato tornato vivo dalla guerra,
con gli scarponi da buttare
e i sogni sbriciolati nel cappotto,
le parole rattoppate tra le rughe
e le speranze di cartone ormai scadute.
Sono appesi a una clessidra vuota
i nostri giorni d’amore
e dilatato è il tempo
per inventarsi un altro tempo privo di misura.
Ma non abbiamo perso niente
in questa scena da film muto
che ci inquadra di schiena
mentre vicini ce ne andiamo,
le mani nude verso il sole.