Interrogativo

C’è qualcosa
nel fatto che,
come iato,
noi sembriamo distratti
dal nostro destino,
in quel tratto
che ha baluginato una volta
tra una prodiga virtualità
e l’irresistibile atto
del prendere forma.

Insomma,
un che di irrisolto
come un lungo interrogativo,
nel vedere circolare figure
impettite di vuoto
e di inspiegabile sicurezza,
mentre sull’orlo del sentiero
siede da sempre
sardonico
l’inappellabile giudice
dell’assoluta inanità.