Qui a novembre, nei tuoi rotti movimenti

Qui a novembre, nei tuoi rotti movimenti.
Nel senso della perdita. I polmoni
il tassametro che spacca l’ansia
è un piacere, una valvola. Il cemento
è bollente e la strada ha pregato
per il nostro assimilare
ora ha un colore ogni crepa. Una liscia
perseveranza l’arma che ci sussiste. È una vicina
pietra che rantola, un’altra schiacciata
dalla nostra sostanza. Calpestala. Di nuovo.
È questo il momento per dichiararsi uomini
archi nel cielo
moli di ghiaccio. Dentro di me a cercare l’ombra
cerca le orme delle sottigliezze.
Poco fuoco, silenzio. Strada in cui mi denudo
solita scena in cui mi ripeto.