Magnete argenteo

Fascinosa sfugge,
il suo sguardo rugge!
Innanzi al di lei
sensual ammiccare,
come agganciata ad un amo
la palpebra più non serro…

E sto nell’istante eterno…
sospeso…
in attesa d’incrociar eburneo
il lampo, oltre l’infinito corneo.
Trovar come nell’acqua un fuoco,
la sua iride, magnete argenteo…

Alfin di tanto desio, mi fa onore!
Per un sol battito tra gli dèi
mi sento elevare.
E quando poi l’occhio socchiude,
io, destabilizzato,
cado…
annaspo, cercando appiglio!
E precipitando…
le sue ciglia afferro.